VENERDI' 2 APRILE 2021

 

PERCHE’: perché abbiamo affrontato il tema del “settore commerciale” della città di Udine?

 

RISPOSTA: a fianco della proposta “La città del tempo libero”, che interessa una zona specifica, aggiungiamo altre considerazioni per la città di Udine e, in particolare, per il suo “centro storico”.

Incominciamo con alcune considerazioni sul “settore commerciale”, che è l’attività più importante del centro della città di Udine.

 

IL PIU’ GRANDE NORMALMENTE RISULTA VINCENTE SUL PIU’ PICCOLO.

Lo scambio domanda – offerta è una consuetudine storica. Negli anni è aumentato il potere d’acquisto delle persone e conseguentemente sono aumentate le attività relative all’offerta.

Per parecchi anni le attività relative all’offerta non hanno avuto grossi problemi, sia perché la domanda era molto sostenuta e sia perché leggi protezionistiche avevano limitato la concorrenza. In seguito, però, ci sono state delle trasformazioni.

Alcuni negozi piccoli hanno cessato l’attività e sono stati sostituiti dai supermercati alimentari, grandi magazzini, … Le persone hanno ridotto gli acquisti “sotto casa” e, anche perché il tempo disponibile è sempre più ridotto, hanno preferito rivolgersi nei negozi più grandi i quali consentono una maggiore scelta.

 

LE PERSONE PER GLI ACQUISTI SI RIVOLGONO DOVE PER LORO E’ PIU’ COMODO E PIU’ CONVENIENTE.

Una volta i principali scambi commerciali si svolgevano nelle città, dove confluivano i clienti delle province, perché trovavano maggiore scelta di prodotti.

Nel tempo sono state avviate delle attività commerciali (e non solo) in zone periferiche delle città o in altre zone strategiche, facilmente raggiungibili dalle persone, quindi lontano dai centri cittadini perché questi non potevano fornire determinate condizioni (immobili di grandi dimensioni, molti parcheggi, …). Sono nati così i Centri commerciali, …

Le persone, cambiando abitudini, hanno colto le opportunità che queste nuove realtà offrivano, e ora si indirizzano per gli acquisti, … anche lontano dai centri delle città.

 

NELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI, SE DOVESSIMO CONSIDERARE SOLO LE RICHIESTE DELL’ACQUIRENTE, QUESTI DESIDEREREBBE CHE I NEGOZI RIMANESSERO SEMPRE APERTI.

Gli impegni di lavoro sempre più pressanti e stressanti, ed anche una maggior attenzione per il proprio tempo libero, hanno ridotto il tempo che le persone dedicano “alla spesa”.

Alcuni imprenditori hanno colto questa esigenza, e per assecondare maggiormente le esigenze delle persone, hanno aumentato l’apertura delle loro attività anche in fasce orarie precedentemente non considerate. Le persone hanno gradito questo beneficio.

 

PROBLEMI DEL SETTORE COMMERCIALE CHE POTREBBERO AVERE DELLE CONSEGUENZE PIU’ GENERALI.

Molti negozi dei centri città cessano l’attività, per varie motivazioni; bisogna cercare di comprendere quali sono le “vere” motivazioni che costringono la chiusura, per decidere come comportarsi.

La chiusura delle attività nei centri città può comportare due situazioni:

  • una positiva, se chiudono le attività che non hanno professionalità, perché il servizio di chi resta risulta migliore;
  • una negativa, se la “situazione anomala” del mercato costringe la chiusura anche di attività valide.

 

La cessazione di attività comporta:

  • la perdita di reddito per il titolare dell’attività;
  • il licenziamento del personale dipendente;
  • se il negozio è concesso in locazione, la perdita del canone di locazione per il proprietario del negozio;

 

Oltre alle conseguenze dirette, se la situazione dovesse aumentare considerevolmente, potrebbero esserci implicazioni più ampie:

  • i centri città si potrebbero svuotare dei negozi;
  • i centri città, non diventando più luoghi di attrazione, potrebbero costringere un poco alla volta anche gli esercizi pubblici a cessare l’attività;
  • sarebbe la morte dei centri città.

 

Come avviene in alcune località del mondo, le città non avrebbero più il “centro”, ma i luoghi di aggregazione diventerebbero i grandi Centri commerciali, per i religiosi le parrocchie, …

Si trasformerebbe il modo di vivere!

La situazione è complessa e preoccupante.

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MARTEDI' 6 APRILE 2021

 

PERCHE’: perché è importante che sia le attività del centro città che quelle decentrate possano svilupparsi?

 

RISPOSTA: nel tempo a Udine si sono sviluppati due tipi di attività, quelle:

  • del centro città;
  • decentrate (centri commerciali, …).

 

Affinché la popolazione mantenga l’interesse per entrambe le attività è indispensabile che tutte due conservino quelle caratteristiche che consentano il loro sviluppo.

Le attività del centro città e quelle decentrate, dovrebbero essere valorizzate da chi le gestisce, nel loro interesse economico e nell’interesse dei cittadini che le utilizzano. Sta alle parti mantenere viva l’attrazione dei luoghi.

Bisognerebbe che le due attività non fossero conflittuali ma, trovando ognuna delle proprie piacevoli identità, collaborassero per la convenienza di entrambe.

“Il progresso non si ferma”; in questo caso il termine progresso indica le attività frequentate con maggior interesse dalla popolazione. In conseguenza di ciò, le attività del centro città che oggi sono un poco “in sofferenza”, dovrebbero rilanciarsi sviluppando sia le caratteristiche naturali e sia nuove idee.

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VENERDI' 9 APRILE 2021

 

PERCHE’: perché potrebbe essere importante che la città di Udine “migliorasse” l’aspetto, per essere più accogliente?

 

RISPOSTA: la CITTA' DI UDINE, per dimostrarsi accogliente e piacevole, bisognerebbe che prestasse attenzione anche a quelle condizioni di base che potrebbero influire positivamente o negativamente sui frequentatori.

 

La sicurezza è fondamentale per la vivibilità della città; quindi il cittadino dovrebbe vedere i vigili urbani che controllano e che provvedono in caso di necessità.

Anche gli accattoni forniscono un’immagine negativa, perciò sarebbe utile che venissero allontanati dai vigili urbani.

Una città ordinata e pulita è gradevole per il turista e stimola i cittadini a mantenerla ordinata e pulita:

  • strade pulite:

o  i mozziconi delle sigarette gettati a terra. Coloro che si comportano scorrettamente, dovrebbero avere la consapevolezza che ci siano anche dei controllori in borghese;

o  le carte, … gettate a terra. Coloro che si comportano scorrettamente, dovrebbero avere la consapevolezza che ci siano anche dei controllori in borghese;

  • togliere i graffiti dai muri. Se i graffiti venissero eliminati rapidamente, gli esecutori, rendendosi conto della ridotta visibilità delle loro deturpazioni, probabilmente non li rifarebbero. Coloro che si comportano scorrettamente, dovrebbero avere la consapevolezza che ci siano anche dei controllori in borghese;
  • i marciapiedi dovrebbero essere ripristinati con gli stessi materiali esistenti; i rappezzi con l’asfalto sono molto brutti. Bisogna intervenire tempestivamente per il ripristino, prima che il danno diventi più oneroso. Se i ripristini con i materiali esistenti fossero troppo costosi, bisognerebbe programmare affinché ogni anno venissero realizzati dei nuovi marciapiedi, possibilmente con materiali omogenei, anche con eventuali finiture meno costose, ma di più semplice manutenzione;
  • i rappezzi dell’asfalto nelle strade dovrebbero avere una dimensione minima determinata, in modo che risultassero meno frammentati e perciò meno sgradevoli alla vista;
  • il porfido dovrebbe essere eliminato da alcune strade carrabili e sostituito con l’asfalto (per la difficoltà di mantenerlo correttamente). In alcune strade del centro storico, la spesa risparmiata per la ripavimentazione senza il porfido, potrebbe essere utilizzata per i marciapiedi che potrebbero essere pavimentati con pietra. Racconto un aneddoto personale. Parecchi anni fa un parente, dipendente di livello del comune di Udine, doveva andare in pensione. Io ho lavorato nell’industria, e lì c’è interesse a considerare le esperienze passate e a tramandarle, per crescere. Considerando ciò, gli chiesi: “Ti metteranno vicino alcuni giovani affinché insegni a loro le tue esperienze di lavoro!”. Mi rispose: “A nessuno interessa la mia esperienza – conoscenza!”. Rimasi scioccato; se fosse così, sarebbe proprio da preoccuparsi! Questo parente, tecnico comunale, allora mi aveva evidenziato i problemi della posa e manutenzione del porfido, oggi “visibilissimi”;
  • le ditte che eseguono i lavori sia relativi alle nuove pavimentazioni e sia alle loro manutenzioni, dovrebbero avere un obbligo contrattuale di garanzia di lunga durata per la correttezza del lavoro (parecchie volte, dopo non molto tempo dall’esecuzione dei lavori, si vedono i difetti di realizzazione);
  • le pareti cieche, risultanti dall’arretramento degli stabili effettuati nel passato nel presupposto di allargare le strade, ora sono diventate definitive. Sarebbe utile proporre soluzioni in modo che diventino più gradevoli (ad esempio “le pareti verdi”, …);
  • se si desidera che la città si presenti piacevole per il turista, bisognerebbe osservare le principali strade di accesso alla città e sistemarle in modo che forniscano un’immagine gradevole;

Su una nota rivista, tempo fa è stato pubblicato l’articolo: Come si trasforma una città. La città è Tirana, capitale dell’Albania, per la quale c’è stato un concorso d’idee per rivitalizzarla.

Senza impegnare le magre risorse comunali, perché qualche giovane professionista locale non segnala alcune proposte per migliorare la città? Ne beneficerebbero gli udinesi, ma anche gli stessi professionisti, perché accrescerebbero la loro considerazione.

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MARTEDI' 13 APRILE 2021

 

PERCHE’: perché potrebbe essere importante che pure il “centro storico” della città di Udine “migliorasse” l’aspetto, per essere più accogliente?

 

CENTRO CITTA’ DI UDINE

 

PREMESSA

Stabilito che le persone frequentano i luoghi per loro più comodi e convenienti, se si volesse cercare di rilanciare il centro città rispetto ad altre ubicazioni, bisognerebbe “reinventare” il ruolo del centro città (come nel passato alcuni imprenditori hanno “inventato” i Centri commerciali, …), perché possa diventare più “vivo” e perciò più utile e interessante.

 

VARIE:

  • una particolare attenzione dovrebbe essere dedicata al problema dell’inquinamento dell’aria. Alcune strade sono delle “camere a gas”. Sarebbe opportuno verificare se ci fossero delle strade secondarie, meno frequentate dalle vetture, che consentissero l’accesso – passeggiata verso il centro alle persone (carrozzelle dei bambini, ciclisti, …);
  • per aumentare gli spazi a verde e quindi la godibilità, alcune strade potrebbero diventare dei piccoli giardini con panchine di sosta, … (es. via Nazario Sauro, …);
  • i giardini pubblici dovrebbero essere resi più “vivi”, cioè opportunamente attrezzati in modo che diventino meglio fruibili per i potenziali utilizzatori;
  • attribuire dei ruoli definiti alle piazze ed alle strade più importanti, in modo che diventino più interessanti e perciò più frequentate. Ad esempio via Vittorio Veneto, che non è mai riuscita a decollare, ove le dimensioni della strada lo consentano, potrebbe avere delle bancarelle stabili di prodotti locali, …;
  • obbligo di gestire le vetrine in modo decoroso (anche per le attività cessate);
  • realizzare delle piste ciclabili che portino verso il centro città (con i relativi parcheggi per i cicli) e che si diramino verso le principali direzioni. Le piste ciclabili, se realizzate con criterio, potrebbero portare in centro molte persone, soprattutto se i ciclisti trovassero in centro delle proposte interessanti. Le dette piste dovrebbero essere raccordate a quelle dei vari comuni dell’hinterland udinese;
  • realizzare la grande area verde del centro città (castello + piazza 1° maggio);
  • studiare dei percorsi – passeggiate, con arredo urbano, che consentano di raggiungere le mete importanti (monumenti, musei, piazze, …) in modo da valorizzare sia i percorsi –passeggiate e sia le mete;
  • rendere “piazza” via Mercatovecchio, per un utilizzo più interessante per gli udinesi e più utile per i commercianti;
  • definire l’arredo urbano in modo che il centro, come detto, diventi più vivo;

 

GENTE CHIAMA GENTE

Gli universitari hanno contribuito a vivacizzare il centro della città, con beneficio degli esercizi pubblici, … L’aumento della “vita” cittadina, ha costituito un richiamo per i giovani dell’hinterland udinese, che hanno ulteriormente contribuito ad accrescere la vita cittadina.

Ciò potrebbe essere un riferimento; alcune categorie di persone potrebbero costituire lo “zoccolo duro” dei frequentatori del centro cittadino per attirare poi le altre persone.

Le categorie di riferimento potrebbero essere:

  • oltre agli universitari;
  • i pensionati;
  • le mamme con i bambini;
  • i giovani;

Ad ogni categoria bisognerebbe fornire i servizi utili:

  • per gli universitari (chiedere che cosa vorrebbero avere): …
  • per i pensionati (chiedere che cosa vorrebbero avere): dedicare una piazza perché possano utilizzarla per luogo di aggregazione, conferenze, ballo, ... Una parte dovrebbe essere coperta per utilizzarla anche in caso di pioggia;
  • per le mamme con i bambini (chiedere che cosa vorrebbero avere): dedicare una piazza con giochi, giostrine, ... Una parte dovrebbe essere coperta perché ci siano dei giochi da utilizzare anche in caso di pioggia;
  • per i giovani (chiedere che cosa vorrebbero avere): dedicare una piazza perché possano utilizzarla per luogo di aggregazione, conferenze, ballo, concerti, ... Una parte dovrebbe essere coperta per utilizzarla anche in caso di pioggia;
  • ...

 

I CENTRI COMMERCIALI

Chi sono i principali “nemici” dei negozi del centro? I Centri commerciali?

Per cercare di rimediare alla perdita di clientela che ha preferito rivolgersi ai Centri commerciali, bisognerebbe esaminare i motivi per i quali molte persone vanno nei Centri commerciali.

Motivi:

a)      disponibilità di parcheggi gratuiti;

b)      facilità di caricare la vettura anche al coperto;

c)      luoghi coperti dove si può passeggiare indipendentemente dalle condizioni esterne;

d)     ampia possibilità di scelta di negozi (maggior quantità di prodotti, prezzi concorrenziali direttamente verificabili, …);

e)      ampia possibilità di scelta di bar, ristoranti, …;

f)       luoghi gioco per i bambini, con servizi di nursery;

g)      …

Per fronteggiare il successo dei Centri commerciali, bisognerebbe fornire delle alternative ai loro punti di forza:

a)      verificare se sono sufficienti i parcheggi esistenti. Perché il costo del parcheggio non diventi un problema per il cliente, i commercianti potrebbero applicare degli abbuoni;

b)      servizi di minibus ecologici (o mezzi più piccoli) che percorrano costantemente determinate strade del centro città, per trasportare sia le persone e sia i pacchi degli acquirenti. Non risolverebbero tutti i problemi, ma potrebbero ridurli;

c)      ci sono idee per ampliare, collegare, … i portici esistenti?

d)     vedere poi “Una proposta un poco fantasiosa”;

e)      ci sono anche in centro città;

f)       vedere “Gente chiama gente”;

g)      …

 

CENTRO PIU’ VIVO

Per riportare interesse verso il centro città (e perciò per rilanciare le attività del centro), è necessario intervenire in modo sistematico, come detto, perché diventi più “vivo” e perciò più utile e interessante.

Bisognerebbe coinvolgere tutte le categorie degli utilizzatori del centro città (abitanti, banche, assicurazioni, uffici vari, …), sia per ascoltare le singole esigenze, sia per proporre soluzioni ad eventuali problemi, e sia per proporre iniziative di comune interesse. Alcune categorie (banche, …) potrebbero anche sponsorizzare delle iniziative.

Un consorzio pubblico – privato dovrebbe coordinare le iniziative di attrazione, per proporre un calendario di eventi che possano portare persone, con continuità, in centro città:

  • iniziative culturali. Perché siano utili anche ai commercianti dovrebbero essere eseguite anche durante l’orario di apertura dei negozi;
  • concerti;
  • attività museali. Dovrebbero avere sempre un settore destinato a rassegne itineranti, perché queste potrebbero costituire un maggior richiamo per le persone. Per essere utili anche agli esercizi pubblici, dovrebbero essere aperte alla sera dei fine settimana e le domeniche;
  • mercatini dell’antiquariato;

Dovrebbero essere incentivati:

  • negozi di vendita di prodotti alimentari tipici friulani (dolciumi, formaggi, …);
  • negozi di vendita di prodotti dell’artigianato locale. Una specie di mostra – mercato a rotazione, anche con la partecipazione attiva di alcuni artigiani, che consenta di evidenziare i loro prodotti, ma nel contempo costituisca anche motivo di interesse per le persone;
  • negozi di vendita di quadri e di sculture di artisti locali. Una specie di mostra –mercato a rotazione, anche con la partecipazione attiva di alcuni artisti, che consenta di evidenziare i loro prodotti, ma nel contempo costituisca anche motivo di interesse per le persone;
  • negozi di vendita di manufatti di ditte locali, che consentano di evidenziare i loro prodotti, ma nel contempo costituisca anche motivo di interesse per le persone;

N.B.: alcune proposte possono essere già state attivate o in procinto di esserlo, ma sono state indicate per la completezza della trattazione.

 

UNA PROPOSTA “UN POCO FANTASIOSA”.

La corsa verso il grande, verso il più grande, sarà sfrenata. Incominceranno a “morire” anche i grandi, ma prima “moriranno” i piccoli.

I problemi delle attività commerciali del centro città sono molteplici:

  • orario di lavoro dei titolari e dei dipendenti;
  • poca clientela, dovuta alla concorrenza dei molti centri commerciali;
  • costi di acquisto più elevati rispetto ai grandi gruppi di acquisto;
  • ritorno economico ridotto e grande rischio, soprattutto se raffrontato all’impegno lavorativo;
  • ……………

I grandi gruppi potrebbero rimanere, mentre alcuni piccoli commercianti del centro città potrebbero unirsi. Società, cooperative, ... (verificare quale formula potrebbe essere più opportuna).

L’unione potrebbe essere una sola, o per categorie omogenee (calzature, ...), considerando quelle più importanti.

L’apporto del singolo partecipante potrebbe essere il valore attuale della propria attività, come da inventario.

Il compenso delle prestazioni future ovviamente dovrà essere concordato.

Qualcuno potrebbe mettere solo il capitale.

Con il tempo, i negozi potrebbero essere spostati e avvicinati per categoria commerciale: via dell’abbigliamento, via delle calzature, ..., considerando le specializzazioni.

L’unione potrebbe consentire molti vantaggi:

  • orario di lavoro più elastico e umano, considerando che possono essere eseguiti i turni, sia per i soci che per i dipendenti;
  • la possibilità di sostituzione del socio in caso di malattia;
  • ruotare i dipendenti;
  • maggior libertà per il socio;
  • il rischio d’impresa dovrebbe essere ridotto perché tutti contribuiscono al risultato;
  • costi di acquisto meno elevati, considerando che vengono effettuati da grandi gruppi di acquisto;
  • maggiore capacità economica e decisionale per realizzare delle iniziative (concerti, spettacoli vari, ...) molto utili per richiamare le persone in centro città;
  • avere maggior peso politico;
  • ....

Inizialmente ci potrebbe essere resistenza ad una ipotesi che trasforma il titolare in socio - collaboratore, ma nel tempo anche i più riottosi capirebbero che l’unione è utile per la sopravvivenza.

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